sabato 4 settembre 2010

Cicogne

Trovare le cicogne nel cinema non è facile, ma basta pensarci un po’ e i risultati arrivano. Per cominciare vado a prendere il mio vecchio Brehm, perché un po’ di precisione non guasta. L’oracolo, così consultato, alla voce “cicogna” risponde: Regno: Animale. Sottoregno: Metazoi. Tipo: Vertebrati. Classe: Uccelli. Sottoclasse: Neognati. Ordine: Ciconiformi.
La cicogna appartiene all’ordine dei Ciconiformi, che comprende anche aironi, spatole e fenicotteri, “uccelli più o meno legati agli ambienti acquatici ed eccellenti volatori”. Le caratteristiche fisiche più evidenti, tra quelle che accomunano questi Uccelli, sono: zampe lunghe, adatte a camminare nelle erbe dei prati o nelle acque poco profonde delle paludi, con tibie in parte prive di penne; dita generalmente palmate, in parte o completamente; ali possenti, larghe e rotonde; coda breve; collo lungo e mobile che, insieme con il becco opportunamente conformato, consente la ricerca di prede acquatiche senza bisogno di immergersi.
L’ordine dei ciconiformi comprende sette famiglie: ardeidi (airone, nitticora, tarabuso), coclearidi (becco a cucchiaio), baleniciptidi (becco a scarpa), scopidi (umbretta, che vive nell’Africa meridionale), ciconidi (cicogne e marabù africano), treschiornitidi (ibis sacro, spatola, mignattaio), fenicotteridi (fenicottero rosa o flamingo). Il nome scientifico della cicogna bianca è ciconia ciconia, l’airone cenerino è ardea cinerea. L’ibis sacro è treskiornis aethiopica, il fenicottero rosa è Phoenicopterus antiquorum.
Messe un po' in ordine le mie nozioni sulle cicogne, comincio la ricerca su internet. Nel nostro immaginario la cicogna è quella che porta i bambini, ed è da qui che parto. La prima sorpresa è che in inglese la cicogna è maschio: è infatti un Mister Stork quello che ho trovato nei cartoni animati, e di regola è un Mr. Stork ubriaco, che si sbaglia a consegnare i neonati.

Walt Disney si serve almeno due volte di Mr.Stork: con Abele, l’agnel leone (un cartoon molto simpatico che però non ebbe seguito) e con Dumbo, molto più famoso. Ma anche a Bugs Bunny, sul versante Looney Tunes, capita di incappare in un Mr. Stork vistosamente fuori di zucca, che lo consegna a una mamma Gorilla con risultati decisamente demenziali (ne farà le spese papà Gorilla, che in quel piccolino lì proprio non ci si riconosce – ma Bunny si diverte un mondo, e in quell’errore ci sguazza da par suo). Non ho trovato le immagini di Bunny allevato dai gorilla, e me ne dispiace molto; anche con Dumbo e Abel mi sono dovuto arrangiare, però i disegni sono belli lo stesso, vengono da siti specializzati nei disegni tratti da cartoni animati, e volendo li si può stampare e colorare.
A New York era frequentatissimo un locale chiamato “Stork Club”, club della cicogna: vi sono ambientati molti film, nel vero locale o ina sua imitazione. Per esempio è allo Stork Club che Henry Fonda suona il contrabbasso in un gruppo jazz nel “Ladro” di Alfred Hitchcock (1955).
L’idea della cicogna mi è venuta guardando “L’enigma di Kaspar Hauser” di Werner Herzog, dove la cicogna interpreta se stessa, e a portare i bambini non ci pensa proprio. Vive nel giardino della casa del buon signore che ha adottato il trovatello Kaspar, ed è molto a suo agio. Herzog ha una mano particolarmente felice con gli animali, che nei suoi film recitano così bene che sembrano pagati; la nostra cicogna tedesca è così tranquilla che, senza scomporsi davanti alla cinepresa, trova una ranocchia in giardino e se la mangia. (Questa è la vera natura delle cicogne, cari lettori).

Nasce invece sotto un cavolo il bambino protagonista di “Miracolo a Milano”: è lì che lo trova la vecchina che lo alleverà come se fosse suo. Non ci sono dunque cicogne dunque nel capolavoro di De Sica e Zavattini, e me ne dispiace molto; in compenso ho trovato una bella foto di una cicogna in compagnia di Antonio Albanese. (Avevo dei dubbi, date le dimensioni pensavo ad un airone: ringrazio il lettore qui nei commenti, che mi spiega che si tratta di una cicogna, e che probabilmente il film è "E' già ieri" del regista Giulio Manfredonia, anno 2004)
E infine, cercando la cicogna in tutte le lingue, mi sono imbattuto in Larry Storch: “storch” è infatti il nome tedesco della cicogna, e io di Larry Storch (il caporale Agarn) ho un bel ricordo, legato ai Forti di Forte Coraggio, che era la mia serie tv preferita di quand’ero bambino. Accanto a lui c’è Melodie Patterson, altro personaggio del telefilm; mi mancano ancora il capitano Parmenter, il sergente O’Rourke e Gatto Matto, perciò adesso lascio volar via le cicogne e vado a cercarmeli.

6 commenti:

Ismaele ha detto...

"I Forti di Forte Coraggio" me li ricordo, qualche anno fa.
la cicogna mi rimanda a un film di Theo Anghelopoulos, l'ho visto a suo tempo, ma non lo ricordo, c'era Mastroianni-

e poi "Quando volano le cicogne", l'avevo registrato da Fuoriorario, ma ancora non l'ho visto.

Ms K ha detto...

E' veramente una cicogna nel film di Albanese: E' già ieri (2004 più o meno) regia di Manfredonia.

Giuliano ha detto...

Ismaele, Forte Coraggio è sempre una delle mie grandi passioni! La prima serie era impagabile, e Melodie Patterson era davvero incantevole.
Il film di Anghelopoulos è "Il passo sospeso della cicogna", ma se non ricordo male si riferisce ad un'andatura militare, sul confine.
(hai fatto bene a ricordarmelo! lo terrò presente)
Il film russo, se è quello che intendi, è invece il solito titolo all'italiana: nell'originale sono delle gru.

Giuliano ha detto...

Ms K, una cicogna? grazie, io non sono un esperto...qui nella mia zona di cicogne non ne ho mai viste. Faccio quello che posso, più che altro con questi post mi diverto e cerco di divertire chi passa di qua
:-)

J. Doinel ha detto...

C'è anche la cicogna nel film "Idi i smotri" di Elem Klimov, dove ha un significato piuttosto ambivalente.

Giuliano ha detto...

Grazie! questa me la sono persa, peccato. Ne terrò conto per la prossima puntata (se riesco a recuperare quel Bunny, la faccio di sicuro...)
:-)