Creation (2009) regia di Jon Amiel.
Scritto da Randal Keynes e John Collee. Fotografia di Jess Hall.
Musiche di Chopin, Monk e Alexander; musiche per il film di
Christopher Young. Interpreti: Paul Bettany, Jennifer Connelly,
Martha West, Toby Jones, Benedict Cumberbatch, Jeremy Northam, Jim
Carter. Durata: 110 minuti
"Creation" è un film intimo,
che può piacere anche a chi non sa nulla della vita di Charles
Darwin; uscito nel 2009, racconta Darwin negli anni in cui scrisse e
pubblicò "L'origine delle specie", un percorso durato
vent'anni, e lo fa soprattutto attraverso il dolore per la morte
della primogenita Annie, poco più che bambina. La sceneggiatura è
basata sul libro omonimo di Randal Keynes; Annie morì per una
polmonite, o qualcosa di simile, che per la famiglia Darwin ebbe
origine in una banale passeggiata sulla spiaggia in un giorno di
festa. La moglie di Darwin era molto devota e superò il dolore con
la fede, per Darwin invece la perdita dell'amatissima figlia è un
passo verso la perdita della fede. Darwin resterà comunque molto
attaccato e molto vicino alla moglie e agli altri figli, e alla sua morte verrà sepolto in chiesa
a Westminster: il suo non era mai stato ateismo, più che altro non
poteva capire come ci si ostinasse a negare l'evidenza delle sue osservazioni. Le
discussioni con i creazionisti iniziano già dal viaggio con il
Beagle, con il capitano FitzRoy, davanti ai fossili di conchiglie
trovate perfino sulle Ande peruviane, e rendono subito cosciente il
giovane Darwin, poco più che ventenne, delle conseguenze sociali
delle sue osservazioni. Tornato in patria dopo il lungo viaggio del
Beagle, Darwin attenderà vent'anni prima di pubblicare "L'origine
delle specie", e attenderà così a lungo proprio perché aveva
intuito le reazioni che il libro avrebbe scatenato. Si farà convincere a pubblicare solo quando un collega neozelandese con cui era in contatto, Wallace, arriverà alle sue stesse conclusioni: "non puoi buttar via vent'anni di lavoro", dicono a Darwin gli amici Huxley e Hooker.
In "Creation" vediamo anche
le conferenze successive alla pubblicazione di "L'origine delle
specie" (che fu subito un bestseller, esaurendo in poche
settimane la prima tiratura), con gli amici di Darwin Thomas Huxley e
Joseph Hooker a sostenerne le tesi. Darwin non fu presente a queste
vere e proprie battaglie con i creazionisti, perché (ma nel film non
si vede) in Sud America aveva contratto una malattia, un parassita
ancora oggi non ben identificato, che gli impediva di spostarsi
troppo dalla sua abitazione; e, molto probabilmente, non amava queste
discussioni pubbliche preferendo esprimersi con il ragionamento più
che con le risse.
Nel film si vede anche Darwin alle
prese con una scimmia, per la precisione un giovane orango: ma si tratta di una sequenza di fantasia, onirica, e va
detto che Darwin vide le grandi scimmie per la prima volta allo zoo
di Londra, in età avanzata e dopo la pubblicazione dei suoi libri
più importanti. Le grandi scimmie, gorilla oranghi e scimpanzé,
vivono in Asia e in Africa, dove Darwin non è mai stato. Detto en
passant, per chi non ne sa proprio nulla, Charles Darwin fece le sue
osservazioni più importanti studiando i cirripedi (crostacei marini)
e i fringuelli delle Galapagos; le scimmie entrano pochissimo nelle
sue osservazioni scientifiche e l'abbinamento tra Darwin e le scimmie
è dovuto più che altro alla fantasia dei suoi lettori, favorevoli e
contrari in ugual misura.
"Creation" si svolge però
quasi completamente in famiglia: al ritorno dal lungo viaggio con il
Beagle del capitano FitzRoy, dove fu imbarcato come naturalista,
Darwin si sposa e ha una famiglia a cui è molto affezionato, ed è
questo che vediamo nel film. Il viaggio intorno al mondo con il
Beagle è del 1830, Darwin era anche geologo e botanico e il Nuovo
Mondo era ancora da esplorare in gran parte: un naturalista era
importante anche dal punto di vista economico in quegli anni, per
trovare giacimenti, miniere, corsi d'acqua navigabili, piante da
coltivare o da utilizzare come medicine.
Parte notevole in "Creation"
hanno anche le cure mediche dell'epoca, ancora in gran parte
settecentesche: la medicina moderna aveva appena iniziato i suoi
passi, e la povera Annie malata di polmonite fu sottoposta a cure a
base di calomelano e salassi da una parte, sauna e docce gelate
dall'altra: è anche così che muore Annie, quando mancavano ancora
cent'anni all'avvento degli antibiotici e dei sulfamidici (il
calomelano, molto usato nella medicina prescientifica, è un composto
tossico a base di mercurio).
"Creation" è piuttosto bello
e può piacere anche a chi non conosce la biografia di Darwin, ma non
direi che sia perfetto; è ben centrato ma c'è un po' di maniera.
Paul Bettany, come sempre molto bravo, interpreta Charles Darwin,
senza barba e con i favoriti appena accennati. Jennifer Connelly
interpreta la moglie di Darwin, ed è anche nella vita reale la
moglie di Paul Bettany. Jeremy Northam è il reverendo Innes, amico
di famiglia dei Darwin; Toby Jones è Thomas Huxley e Benedict
Cumberbatch è Joseph Hooker, i due colleghi che spinsero Darwin alla
pubblicazione. Jim Carter è il giardiniere, Martha West è una
incantevole Annie Darwin.
Nel corso del film, la moglie di Darwin
suona Chopin, Studio op.25 n.11 "winter wind" e in chiesa
si canta l'inno (molto bello) "All things bright and beautiful"
tratto da "Hymn for little children", libro del 1838 di
William Monk e Cecil Alexander. Le altre musiche sono di Christopher
Young, che firma come suo l'Arvo Part di "Requiem for Benjamin
Britten", ma si sa che al cinema capita di frequente. Per chi
fosse interessato a Darwin c'è su youtube uno sceneggiato in sette
puntate della BBC, girato nel 1978, dal titolo "The voyage of
Charles Darwin", che ripete il viaggio del Beagle con immagini
notevoli girate proprio sui luoghi del viaggio (Brasile, Argentina e
pampas, Terra del Fuoco, le Ande peruviane, le Galapagos...), e che
si conclude con una parte della storia raccontata proprio in
"Creation".
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