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martedì 26 novembre 2019

Prospero's books ( I )


Prospero's books (L'ultima tempesta, 1991) Scritto e diretto da Peter Greenaway. Liberamente tratto da "La Tempesta" di William Shakespeare. Fotografia di Sacha Vierny.  Book designer: Caitlin Maynard.   Coreografie di Trix van Alphen Musica di Michael Nyman. 
Interpreti: Prospero: John Gielgud; Isabelle Pasco: Miranda; Ariel: Paul Russell, James Thiérrée, Orphéo, Emil Wolk; Caliban: Michael Clark; Alonso: Michel Blanc; Gonzalo: Erland Josephson; Antonio: Tom Bell; Sebastiano: Kenneth Cranham; Ferdinando: Mark Rylance; Adrian: Gerard Thoolen; Francisco: Pierre Bokma; Trinculo: Jim van der Woude; Stephano: Michiel Romeyn; Iris: Marie Angel; Ceres: Ute Lemper ; Juno: Deborah Conway. Durata: 120 minuti.

Nel 1991 Peter Greenaway manda nei cinema la sua personale riduzione dalla Tempesta di Shakespeare; a quel tempo Greenaway è reduce da una serie di successi e di film strani e ricchi di idee inedite e personali. Oltretutto, Greenaway è pittore e appassionato di arti visive, oltre che botanico e naturalista; tutte qualità rare nel mondo del cinema, che lo rendono un autore unico e interessante. Tutte queste qualità sono però spesso rovinate da un cattivo gusto e da una tendenza ai particolari meno raccontabili che diventeranno, dopo questo film, sempre più prevaricanti; confesso che, dopo lo stupro di massa in The baby of Macon (1993), ho lasciato definitivamente Greenaway al suo destino. Qualcosa ho visto anche dopo, per esempio ero incuriosito da The pillow book (1996), che però mi ha confermato nelle mie personali perplessità.

"Prospero's books" è però un film molto interessante, ricco di idee e di immagini, che alterna cose belle a immagini spesso ridicole, disturbanti o volgari, come la pipì infinita di Ariel bambino (che scatena la tempesta), le elaborazioni di Greenaway riguardo a Vesalio e all'anatomia del parto, e altro ancora. Il cattivo gusto di Greenaway qui è ai suoi vertici, o almeno così pensavo nel 1991; ma nei film successivi farà anche di peggio. Rimane comunque un film da vedere, anche se personalmente gli preferisco la sua "derivata", una versione breve che si chiama "A walk through Prospero's library" , che raccoglie e riunisce molte di queste immagini, e che è purtroppo introvabile. Nel dvd italiano non c'è, e va anche detto che il dvd italiano è una specie di brutto scherzo giocato all'acquirente appassionato di cinema, perché c'è solo la versione doppiata in italiano. Una versione apprezzabile (Ugo Pagliai voce recitante, Gianni Musy come Prospero), ma chi conosce la voce di John Gielgud probabilmente avrà acquistato il dvd convinto di trovarla, dato che i dvd hanno sempre il sonoro originale. La voce di Gielgud, interprete shakespeariano di quelli da leggenda, è unica per timbro e modulazione, ma nel dvd è impossibile da ascoltare: non hanno messo il sonoro originale, più che sciatteria direi una vera e propria truffa ai danni degli appassionati che ancora insistono a spendere soldi per il dvd. (Il dvd risulta essere prodotto dalla Cecchi Gori Home Video, non oso controllare se è ancora possibile contattarli, visti i tempi che corrono) (ci sarà ancora, la CGHV?)
 

Il punto di partenza per Greenaway è il riferimento che si fa in Shakespeare alla Biblioteca di Prospero, duca di Milano. Greenaway si chiede: quali saranno stati i libri di Prospero? Com'era la sua biblioteca personale? Nel dramma di Shakespeare c'è solo un accenno a questi libri, fatto da Gonzalo.
Greenaway si diverte a immaginare quali libri potesse avere Prospero con sè nell'isola; l'elenco è del tutto arbitrario, ed è facile pensare che questi non siano affatto i libri di Prospero, ma piuttosto quelli di Peter Greenaway; comunque sia, il gioco è divertente e le immagini dei libri (le immagini dei libri immaginari) sono belle.
Questo è l'elenco dei libri così come appaiono, nell'ordine scelto da Greenaway.
1- A book of water (Libro dell'acqua)
E' un libro coperto di incerata, discolorato dalla lunga consuetudine con l'acqua. E' pieno di disegni di indagine e di testi esplorativi tracciati su fogli di vario spessore; vi sono in esso disegni raffiguranti ogni concepibile concetto connesso con l'acqua: mare, tempeste, correnti, canali, naufragi, inondazioni, e lacrime. Voltandone le pagine, si producono onde tremolanti ed obliqui temporali; fiumi e cataratte scorrono e ribollono; progetti di macchine idrauliche e mappe di previsione del tempo vibrano di frecce, simboli, e agitati diagrammi. I disegni sono tutti della stessa mano, raccolti in volume dal re di Francia Amboise (?), un volume acquisito poi dal ducato di Milano onde donarlo a Prospero come dono di nozze.
(il rumore dell'acqua, un rumore di goccia d'acqua che cade, quasi per tutto il film)


2- A book of mirrors
Legato in broccato d'oro, questo libro consta di un'ottantina di pagine tutte riflettenti. Qualcuna è composta di lastre argentate, altre sono coperte da un sottile strato di mercurio che scorre via dalla pagina che non sia trattata con cautela. Alcuni specchi riflettono semplicemente il lettore, altri il lettore come sarà da un anno a quel momento, oppure come sarebbe se egli fosse un bambino, un mostro o un angelo.
3- A memorial technica called Architecture and other music (memoria tecnica chiamata architettura e altra musica)
Quando si aprono le pagine di questo libro, facciate prospettiche balzano fuori a tutto tondo; vi sono modellini di vari edifici, costantemente oscurati dall'ombra di nuvole passeggere; brillano le luci di notturne vedute urbane e s'ode musica dall'interno di saloni e torri.
(la numerazione dei libri da qui in avanti è molto irregolare, o mancante)
8- An alphabetic inventary of the dead
Questo è un volume funebre, contiene i nomi di tutti i morti che hanno vissuto sulla terra. Il primo nome è Adamo, e l'ultimo è Susanna, la moglie di Prospero.


nn - The book of colours
questo è un grosso tomo legato in seta cangiante; le sue trecento pagine coprono lo specchio cromatico in tutte le sue infinite sfumature, partendo dal nero per poi ritornare al nero.
nn - A harsh book of geometry (severo libro di geometria)
questo è un grosso tomo in cuoio marrone punteggiato di cifre dorate. Le pagine balenano di decimali logaritmici, gli angoli sono misurati per mezzo di pendoli sottili come aghi e attivati da piccoli magneti.
6- an Atlas belonging to Orpheus (atlante appartenente ad Orfeo)
Questo atlante è pieno di mappe dell'inferno (inferi); servì a Orfeo per il suo viaggio agli inferi in cerca di Euridice. Per questo, le mappe sono annerite e bruciacchiate dal fuoco dell'inferno, e segnate dai denti di Cerbero.
 

8- Vesalius, anatomy of birth
Vesalio completò il primo autorevole trattato di anatomia. E' stupefacente per i dettagli, e macabro per l'insistenza su di essi. Questa "anatomia del parto", un secondo volume, è ancora più impressionante ed eretico: si concentra sui misteri della nascita, è pieno di disegni descrittivi sul funzionamento del corpo umano, disegni che ad apertura di libro si muovono, pulsano, e sanguinano. E' un libro proibito che mette in discussione i non necessari processi dell'invecchiamento, lamenta gli sprechi derivanti dalla procreazione, condanna i dolori e le ansietà del parto, e in sostanza mette in discussione l'efficienza di Dio.
9- A primer of the small stars (Libro delle piccole stelle)
(Prospero recita i brani in cui ricorda Miranda da bambina)
10- A book of universal cosmologies
Il libro della cosmografia universale ha l'intento di collocare tutti i fenomeni dell'universo in un unico sistema. E' pieno di figure geometriche ben ordinate, di anelli concentrici e di complicati cicloidi, di liste e di tabelle disposte a spirale, di cataloghi sistemati su uno stilizzato corpo umano, in un universo strutturato nel quale tutte le cose hanno un loro posto assegnato e l'obbligo di essere fruttifere.
Al minuto 30, Calibano lorda e distrugge i libri. ("mi hai insegnato a leggere, e ora so come maledire")

nn - Book of the earth
Grosso tomo ricoperto in olona militare color kaki, le cui pagine sono impregnate dei minerali, degli acidi, degli alcali, delle resine e dei balsami e degli afrodisiaci della Terra.
nn- L'erbario (12-end plants)
Questo è l'erbario degli erbari; le pagine sono imbottite di piante e fiori pressati e disseccati, di coralli ed erbe marine. E' come un favo, un alveare, un giardino o un'arca degli insetti, è l'enciclopedia dei pollini, degli aromi e delle sostanze organiche.
"...e così subisce una metamorfosi, trasformandosi in qualcosa di ricco e di strano"
(Ferdinando, minuto 45)
(qui c'è Ariel in bilico su un pallone, altra immagine goffa e mal realizzata)



(continua)

Prospero's books ( II )


Prospero's books (L'ultima tempesta, 1991) Scritto e diretto da Peter Greenaway. Liberamente tratto da "La Tempesta" di William Shakespeare. Fotografia di Sacha Vierny. Montaggio di Marina Bodbijl. Costume design: Ellen Lens, Debbie Luiten. Painters: Peter Greenaway, Jorien Sont. Sculptor: Todd Van Hulzen. Book designer: Caitlin Maynard. End titles : Eve Ramboz Infography: Kayo Sakurai Choreographer Trix van Alphen Music by Michael Nyman
Interpreti: Prospero: John Gielgud; Isabelle Pasco: Miranda; Ariel: Paul Russell, James Thiérrée, Orphéo, Emil Wolk; Caliban: Michael Clark; Alonso: Michel Blanc; Gonzalo: Erland Josephson; Antonio: Tom Bell; Sebastiano: Kenneth Cranham; Ferdinando: Mark Rylance; Adrian: Gerard Thoolen; Francisco: Pierre Bokma; Trinculo: Jim van der Woude; Stephano: Michiel Romeyn; Iris: Marie Angel; Ceres: Ute Lemper ; Juno: Deborah Conway. Durata: 120 minuti.

2-
nn - The book of Love
Questo volume è profumato, ed ha per segnalibri delle treccine di nastro scarlatto. Di certo, si trova nel libro l'immagine di un uomo nudo e di una donna nuda; tutto il resto è congettura.
nn- A bestiary of past, present and future animals
(una salamandra vi passeggia sopra, poi rane, tartarughe...)
15- A book of Utopias
Questo è il libro delle società ideali: ogni tipo di comunità politica o sociale, conosciuto o immaginato che sia, vi è descritto e valutato dando così modo al lettore di scegliere il più consono al proprio ideale utopico.
minuto 52, discorso di Gonzalo sull'Utopia (ma letto da Prospero)
minuto 58, congiura di Sebastiano

 
16- A book of traveller's tale (Libro dei racconti del viaggiatore)
(si recitano le pagine in cui i congiurati, colti con le spade sguainate, improvvisano racconti di tigri e leoni per giustificarne la presenza e l'atteggiamento)
(poi Calibano con Trinculo e Stephano, "mostro a quattro zampe e due voci")
("la sventura fornisce all'uomo strani compagni di letto" come Queequeg in Moby Dick...)
a 1h00 i lavori da operaio di Ferdinando, poi l'amore di Miranda
17- Love of ruins
Questo è un manuale per l'archeologo, un inventario del mondo antico per l'umanista rinascimentale, pieno di mappe e disegni dei siti archeologici di tutto il mondo. Un volume essenziale per lo storico avveduto, il quale sa che nulla è eterno.
(Calibano, Trinculo, Stephano: Calibano raccomanda di distruggere i libri di Prospero, che lo rendono potente)  (Ariel imita l'arpia, e lorda senza volerlo anche il libro nelle mani di Prospero)
Torna il libro dei racconti del viaggiatore, per la pagina in cui si raccontano mostri e cannibali (Gonzalo)


18 - The autobiographies of Semiramis and Pasifae
Le illustrazioni di questo libro insudiciato dalle ditate lasciano pochi dubbi sul suo contenuto.
19- The ninety-two conceits of the Minotaur (le 92 vanità del Minotauro)
(minotauri, centauri, arpie...)
amore di Ferdinando e Miranda.
20- A book of motion (Libro del moto)
questo libro saltella sulla mensola dello scaffale, e siccome è sempre pronto a spalancarsi di sua iniziativa deve essere tenuto a freno con un fermacarte d'ottone. Si descrive in esso come l'occhio cambia forma quando guarda le grandi distanze, come il ridere cambia il viso; vi si spiega inoltre come le idee si inseguono a vicenda nella memoria e dove finisce un pensiero quando non serve più. Vi sono infine codificati e spiegate in disegni animati tutti i possibili movimenti e posizioni di danza del corpo umano.
(qui Greenaway mette Muybridge, i primi esperimenti di fotografia in movimento, prima del cinema)
Spettacolo chiesto da Prospero, e visione, danze di Ariel (1h20)


21 - A book of mythologies
Questo è un grosso volume. E' rilegato in una vivace stoffa gialla, che una volta lucidata splende come ottone. E' un compendio di mitologie, con tutte le loro variantie narrazioni diversificate. Cicli di racconti intrecciati di dei e di uomini di tutto il mondo conosciuto, dal gelido nord ai deserti dell'Africa, con letture esplicative ed interpretazioni simboliche.
1h21: Prospero benedice Ferdinando e Miranda.
Canto di Cerere, e tutta la scena della celebrazione (musica di Nyman, Ute Lemper, etc)
Queste scene sono una citazione quasi perfetta dei film di Méliès, che diventa molto esplicita a 1h45'
Ferdinando ha i coturni (scarpe con tacco molto alto), idem Gonzalo e altri

 
22- A book of games
per Ferdinando e Miranda insieme; giochi, scacchiere, shanghai, eccetera
(In Shakespeare, Fernando e Miranda ragionano sul gioco)
Bruttino il finale, dove i libri vengono bruciati o annegati, gettati uno per uno in acqua da Ariel; brutto e troppo lungo. Il ricordo di Tino Carraro nella regia di Strehler fa molto sospirare. Ma Greenaway è così intento nelle proprie fantasie che non è stato attento agli allestimenti di altri registi...

23- A book of 35 plays (Libro delle 35 opere - di Shakespeare)
Si tratta di un poderoso volume a stampa datato 1623. Nel libro vi sono 35 lavori teatrali, e c'è spazio per un altro. Diciannove pagine sono state lasciate bianche per ospitarlo, proprio all'inizio del libro, subito dopo la prefazione.
24- A play called The Tempest
E' questa la trentacinquesima opera: La Tempesta.
Mentre tutti gli altri volumi sono irrimediabilmente affondati e distrutti, conserviamo tuttora questi ultimi due libri, ripescati sani e salvi dal mare. E' Calibano-Queequeg a ripescarli dal mare...
L'ultima inquadratura è per Ariel, reso libero: i quattro attori che lo hanno interpretato avanzano verso di noi cambiandosi l'uno nell'altro, l'ultimo è Ariel bambino, che infine vola via.


 
Altri miei appunti sparsi:
1) è un gioco che ricorda molto Italo Calvino, le città invisibili, l'elenco dei libri ipotetici... 2) girato per il grande schermo, molto grande, e in technicolor 3) Greenaway fa esperimenti di effetti speciali computerizzati, usa il digitale, multischermo, dissolvenze. Nel 1991 era ancora una novità, ricordo che al cinema l'effetto non era gradevolissimo perché si perdevano molti dettagli; nella versione in dvd, più da vicino, tutto funziona meglio. 4) le musiche sono di Michael Nyman, non sempre ben riuscite; in particolare eliminerei volentieri la voce del falsettista, che è un cantante piuttosto scarso, gradevole quanto un antifurto di notte o un'unghia sulla lavagna, e per di più associato all'immagine del bambino seminudo che interpreta Ariel (quasi un invito alla pedofilia omosessuale, ma guai a dirlo...) 5) molto belle le scene in cui Prospero scrive, la penna, la calligrafia, questo è il miglior Greenaway. 6) leggendo "Random Harvest" di James Hilton e ascoltando Shakespeare, viene da pensare che anche Prospero da giovane, come Carlo Rainier (nel romanzo di Hilton) si estranea dagli affari e va a studiare, ma verrà richiamato ad essi e distolto dai libri e dallo studio 7) guardando "Il pianeta proibito" e ascoltando Shakespeare, mi domando: Robby the Robot è un Calibano servizievole? la risposta è probabilmente no, perché il robot è stato fabbricato da Prospero e non ha una sua propria volontà, la storia di Calibano è del tutto diversa, Calibano era già sull'isola prima dell'arrivo di Prospero. Forse Robby è più vicino ad Ariel, del quale però non condivide la natura aerea. 8) Isabelle Pasco non è bella come la ricordavo, soprattutto nel viso 9) la voce di Miranda è un'eco lontana, doppiata dal narratore 10) il narratore legge tutto ciò che non è Prospero


11) Gonzalo è interpretato da Erland Josephson, che però appare poco, molto sprecato, un vero peccato. Il fratello di Prospero è affidato a un attore francese caratterista, Blanc, che appare in molti film di quel periodo; è anche con Benigni nei suoi primi film da regista. Anche Blanc è quasi irriconoscibile, direi sprecato anche lui anche se con meno dispiacere rispetto a Josephson. 12) Ariel è interpretato da diversi attori, acrobata bambino mimo attore... Non sempre un'idea felice, la sua pipì infinita all'inizio del film è una gag di grande tristezza, più avanti a tratti sembra Harpo Marx quando fa il pediluvio nelle noccioline in "Duck soup". 13) Molto goffe danze e posizioni yoga di Calibano, ballerino ballabiotto; questo modo di rappresentare Calibano è una scelta del tutto incomprensibile che conferma il cattivo gusto, o peggio, di Peter Greenaway. 14) Molto belle invece le scene della "processione" di Prospero, che sono state ricomposte nel cortometraggio "A walk through Prospero's library": in venti minuti, tolti tutti gli orpelli, Greenaway ci fa vedere il film che avrebbe potuto fare e che invece non ha fatto. Peccato, impostato così "Prospero's book" sarebbe stato un capolavoro. 15) Il titolo scelto dal distributore italiano, "L'ultima tempesta", è di quelli che fanno ben capire l'ignoranza e l'incompetenza, e il pressappochismo, di molti di quelli che in Italia hanno, e avevano, nelle mani il destino del cinema e di tutto il mondo degli audiovisivi. Il fatto che sul dvd non ci sia il sonoro originale, e che quindi ci sia negato il piacere di ascoltare la voce di John Gielgud dopo aver pagato il dvd, è l'ennesima conferma di questa imperante sciatteria italo-berlusconian-leghista, la vera rovina dell'industria culturale del nostro Paese. 16) in "A walk through Prospero's library", che riprende la sequenza iniziale di "Prospero's books", la musica è di Philip Glass, e non più di Nyman.

 
 


venerdì 27 gennaio 2012

A walk through Prospero's library ( I )

A walk through Prospero's library (1991) Scritto e diretto da Peter Greenaway. Liberamente ispirato da “La tempesta” di William Shakespeare. Fotografia: Sacha Vierny, Chris Renson, Reiner van Brummelen. Musica di Philip Glass. Art direction: Ben van Os, Jan Roelfs. Costumi: Dien van Straalen, Emi Wada, Ellen Lewis. Sound editor: Chris Wyatt. Calligrafia: Brody Neuenschwander. Interpreti: John Gielgud e molti figuranti, ballerine, mimi. Durata: 23 minuti

Nel 1991 Peter Greenaway gira un film di due ore ispirato all’ultimo dramma di Shakespeare, “The Tempest”, che esce regolarmente nelle sale cinematografiche. Una cosa a parte, ma girato contemporaneamente, è invece questo breve film di poco più di venti minuti, “A walk through Prospero’s library”: che è quasi introvabile, si è visto pochissimo, e non so nemmeno se sia reperibile. La copia che ho io è infatti molto imperfetta, e proviene da una videocassetta che ho registrato quasi vent’anni fa, per una trasmissione televisiva di Telepiù, un’emittente che non esiste più da molti anni. La qualità delle immagini che porto qui è quindi molto scarsa, me ne scuso ma per il momento non posso fare di meglio, e di questo film volevo parlare da molto tempo.
Come si sa, nella “Tempesta” di Shakespeare il protagonista si chiama Prospero, ed è il Duca di Milano (una Milano immaginaria), spodestato e abbandonato a se stesso su una barca alla deriva. Con Prospero c’è la figlia Miranda, una bambina molto piccola: la loro salvezza è possibile grazie all’intervento dell’amico Gonzalo, che riesce a far portare sulla barca non solo cibo e acqua, ma anche molti dei libri di Prospero. Infatti, Prospero è un mago e un sapiente: la sua magia deriva dai suoi libri, nei suoi libri è racchiusa la sua sapienza. In questo modo, con le provviste di cibo e con la sua magia, Prospero riesce ad arrivare ad un’isola misteriosa e incantata.
Ma tutto questo è successo molto tempo prima dell’inizio del dramma, che inizia con la spaventosa tempesta che dà origine al titolo, e noi lo verremo a sapere solo più avanti, nel racconto che lo stesso Prospero fa alla figlia Miranda, ormai adolescente.
MIR.Alack, what trouble was I then to you!
PROS. O, a cherubin thou wast that did preserve me. Thou didst smile, infused with a fortitude from heaven, when I have deck'd the sea with drops full salt, under my burthen groan'd; which rais'd in me an undergoing stomach, to bear up against what should ensue.
MIR. How came we ashore?
PROS. By Providence divine. Some food we had, and some fresh water, that a noble Neapolitan, Gonzalo, out of his charity, who being then appointed master of this design, did give us, with rich garments, linens, stuffs and necessaries, which since have steaded much; so, of his gentleness, knowing I lov'd my books, he furnish'd me from mine own library with volumes that I prize above my dukedom.
MIR. Would I might but ever see that man!
PROS. Now I arise: sit still, and bear the fast of our sea-sorrow. Here in this island we arrived; and here have I, thy schoolmaster, made thee more profit than other princess' can, that have more time for vainer hours, and tutors not so careful.
MIR. Heavens thank you for 't! And now, I pray you, sir, for still 'tis beating in my mind, your reason for raising this sea-storm?
PROS. Know thus far forth. By accident most strange, bountiful Fortune, (now my dear lady) hath mine enemies brought to this shore (...)
(William Shakespeare, atto primo, scena seconda)
MIRANDA Ahimè, qual sventura non si fu abbattuta allora su voi !
PROSPERO Oh, un cherubino tu fosti, che mi traesti in salvo. Tu sorridevi, allora, come pervasa da una forza d'animo che ti proveniva dal cielo, mentr'io spargevo sull'onde la mia più salsa rugiada di lagrime, gemendo sotto il mio grave fardello di sventure. Così che il tuo sorriso alimentò in me l'animo della resistenza, e decisi di armarmi e sopportare tutto quel che sarebbe seguìto.
MIRANDA E come approdammo alla riva?
PROSPERO Per opera della divina provvidenza. Avevamo seco noi un po' di cibo e dell'acqua potabile che, per suo buon cuore, ci diede un nobile napoletano, un certo Gonzalo, cui era stato soprattutto affidato di portare a compimento la trama del nostro annientamento. Ed egli, inoltre, ci fornì anche di ricche vesti, di biancheria, di stoffe e d'ogni altro genere di necessità, che fin da allora ci sono state di grande aiuto. E così, sempre per suo buon cuore, sapendo ch'io amavo i miei libri, egli fece in modo che m'accompagnasse la mia biblioteca con tutti quei volumi il cui valore io calcolo al di sopra del mio ducato.
MIRANDA Voglia il cielo ch'io possa un giorno incontrare quest'uomo !
PROSPERO Ecco, io ora mi levo nuovamente. [Indossa il mantello.] Ma tu rimani seduta, e ascolta il racconto dell'ultima parte delle nostre traversie per mare. Qui, in quest'isola, ponemmo alfine il piede. E qui, tuo maestro e istitutore, ti ho fatto profittare negli studii più di qualsiasi altra principessa che avesse più tempo da spendere in vani negozii, e insegnanti men scrupolosi.
MIRANDA I cieli vi rimeritino per tutto questo. Ed ora ve ne prego, signor padre, poiché quel pensiero mi perseguita tuttavia: perché, ditemi, avete sollevato la tempesta?
PROSPERO È bene che tu sappia anche questo. Per un molto strano accidente, la Fortuna generosa, che ora mi protegge, ha condotto i miei nemici a questo lido (...)
(William Shakespeare, atto primo, scena seconda – traduzione di Gabriele Baldini, ed. BUR Rizzoli)
In “Prospero’s books”, alla lettera “I libri di Prospero” (titolo che il distributore italiano ha cambiato in “L’ultima tempesta”), Peter Greenaway prova a immaginare quali fossero i libri che Prospero aveva con sè nell’isola; in questo film più breve fa una cosa molto diversa: prende John Gielgud, lo veste come se fosse un doge veneziano, e lo fa camminare attraverso un’immensa biblioteca. Nella biblioteca, come in un tableau vivant, ci sono cento personaggi mitici o realmente esistiti che hanno avuto a che fare con l’acqua; grande importanza hanno le musiche scritte da Philip Glass per l’occasione.
Elaborato a partire dal materiale filmato per Prospero's books, “A walk through Prospero’s library”. è un capolavoro assoluto. Le musiche sono di Philip Glass. Prospero vuole conoscere l'esperienza dei personaggi che "hanno avuto a che fare con l'acqua", per imparare a controllare il mare, gli oceani, le tempeste e per poter così trascinare i suoi avversari sulla spiaggia dell'isola. Ne esce una lista di 100 personaggi, che Greenaway (appassionato di elenchi) ci mostra come contorno alla passeggiata di John Gielgud. Si tratta di una sequenza piuttosto breve, piena all'inverosimile di personaggi e di dettagli, come è nello stile di Greeenaway, che viene ripetuta più volte, da angolazioni diverse; e ogni volta si spiega un dettaglio, un personaggio, un significato. Nella filmografia di Greenaway ci sono altri film simili a questo, come per esempio "A walk through H" : cioè immagini di luoghi, cose, persone che iniziano con la lettera H, come Heaven e come Hell, Inferno e Paradiso, due parole che in inglese iniziano con la stessa lettera.
Quello che segue è il testo che viene recitato uno speaker e – quando si tratta di Shakespeare - da John Gielgud (voci fuori campo), che io ho preso in parte dalle didascalie e in parte dai sottotitoli.
Sull’isola di Utopica, Prospero costruì una biblioteca di qualcosa come dieci milioni di libri. Prospero popolò la sua libreria con le creature storiche, mitologiche e letterarie conosciute durante i suoi studi; e ogni giorno tornava a visitare i suoi soggetti.
On the island of Utopica, Prospero constructed a library of some ten million books. Prospero peopled his library with the historical, mythological and fictional creatures of his scholarship, and each day he reviewed his subjects.
Ofelia è la prima danzatrice, Europa è la seconda, Andromeda è la terza, Anfitrite la quarta. Esse sono le guardiane del manto di Prospero. Quando si avvicinò il momento in cui i preparativi per la distruzione dei suoi nemici erano quasi completati, Prospero concentrò il suo interesse su questi personaggi mitologici e letterari la cui storia, in alcuni momenti e in qualche modo, erano associati all’acqua e al vento. Noè, con la testa avvolta in una fascia, è il primo.
Ophelia is the first dancer, Europa the second, Andromeda the third, Amphitrite the fourth. They are the guardians of Prospero's cloak. When the preparation for the destruction of his enemies grew near, Prospero concentrated his interest on those mythological and fictional characters whose history, at some time and in some way, were associated with wind and water. Noah, with his head wrapped in a scarf, is the first.
Con l’aiuto di queste creature, Prospero evocò una terribile tempesta i cui venti avrebbero portato la nave dei suoi nemici vicino alle spiagge dell’isola, così da poter compiere su di loro la sua vendetta.
With the help of these creatures, Prospero devised a most tempestuous storm to blow the ships of his enemies to the shores of the island, so that he might wreck his revenge upon them.
(le quattro danzatrici che avanzano davanti a Prospero-Gielgud sono affascinanti, molto giovani e molto belle: fanno stranissimi passi di danza, e hanno movenze quasi autistiche).
Comincia l’elenco dei cento personaggi: il primo è Noè, il secondo è il centauro Chirone.
Chirone e la sua famiglia, accomunati dalle stesse macchie. Pan, il giovane uomo appoggiato alla colonna. Mosè da vecchio, l'uomo con la barba e il bastone. Didone, la donna con i gioielli. Le tre Parche. Semiramide (appesa a testa all'ingiù). Leda (con un cigno impagliato). Nettuno con la famiglia. Eritripe (la saltatrice con le piume nei capelli). Archimede e Pitagora (due vecchi che spostano libri). Antinoo. Caronte.
Notte, (un uomo muscoloso mascherato) che porta in braccio Giorno (una giovane donna). Il duca di Clarence (un giovane). Icaro. Hestus, navigatore, e Origene, meteorologo. Vulcano. Bacco. Malinconia (l’uomo con il teschio). Fortuna (con le luci nei capelli). Tifone (l’uomo che raccoglie i bambini che scivolano tra le pagine del libro). Venere (appoggiata all'altra pagina del libro di mitologia). Il boia. Il giovane Mosè. La figlia del Faraone. La Zattera della Medusa, con dieci naufraghi. Giasone, l'uomo di vedetta sulla zattera. Doletio (l'uomo che tiene la corda alla quale è appesa Semiramide) ed Eufrate (il suo compagno). Tevere (l'uomo con l'erba fra i capelli). Phaon (uomo appoggiato alla colonna). Tigri ( a destra di Nettuno). Giona (alla sinistra). Gange (ai suoi piedi). La moglie di Noè. Enea. Susanna, in piedi nel bagno con Drake, Andrea Doria e Vasco de Gama. Neogabalo (uomo col turbante rosso). Scilla (vicina al libro di mitologia). Cloe (la bimba che scivola sul libro). Sileno (che gira le pagine). Achille (che parla con Venere). Magellano (che parla con Nettuno). Ila (seduto ai suoi piedi). Melion (che salta con la corda, dietro ad Eritripe). Davide e Betsabea. Marsia (il fauno con le corna). L'uomo sui trampoli. Mila (cioè Milon, di spalle). Colombo (nell'ombra). Giuseppe. Enrico il Navigatore. Pasifae. Hawkins. Orfeo (dalla rossa chioma). Faro (la donna metà rossa e metà bianca). Astarte (la giovane bionda con un libro). Narciso. Hepetus (che porta le candele). Giovanni Battista. Kulizman (col turbante grigio). Penelope. Poliator (una donna). Pathos (con una gamba sola). La bionda Dafne. Damiano accanto all'Uomo Unicorno. Mida (col turbante rosso). Fidia. Eliogabalo, con un nastro tra i capelli. Gli indigeni di Kìos, attorno al fuoco. Bolo, il re nano. Pocahontes, vicino al fuoco con gli indigeni di Ester. Crono (l’uomo giallo con una borsa sul capo). L'Uomo Lucertola, seduto sul piedistallo. Cariddi (la donna esile). Pornocrate (la donna col cappello). Callisto (la donna incinta appoggiata alla colonna). Il Mar Nero, ed Ero, nella nebbia. Il Mar Rosso, nella nebbia, con Leandro. Ippolito. Le Pleiadi (sei uomini che segnano il passo). Il Nilo, accanto ai nuotatori. Atlante (l'uomo alto e annerito).
(continua)

A walk through Prospero's library ( II )

A walk through Prospero's library (1991) Scritto e diretto da Peter Greenaway. Liberamente ispirato da “La tempesta” di William Shakespeare. Fotografia: Sacha Vierny, Chris Renson, Reiner van Brummelen. Musica di Philip Glass. Art direction: Ben van Os, Jan Roelfs. Costumi: Dien van Straalen, Emi Wada, Ellen Lewis. Sound editor: Chris Wyatt. Calligrafia: Brody Neuenschwander. Interpreti: John Gielgud e molti figuranti, ballerine, mimi. Durata: 23 minuti

A questo punto, John Gielgud (voce magnifica, splendidamente modulata) si sovrappone allo speaker, e recita, dalla Tempesta di Shakespeare:
Gonzalo: Nella comunità stabilirei che ogni cosa si dovesse regolare di quel che si fa per solito. E difatti non ammetterei alcuna sorta di traffico. Né i magistrati avrebbero autorità alcuna. La cultura dovrebbe essere affatto sconosciuta. Le ricchezze, le povertà, gli impieghi servili non dovrebbero esistere. (...) (atto II, scena prima)
E’ un brano famoso, dove l’amico di Prospero, quello che lo ha aiutato a salvarsi e gli ha permesso di continuare ad avere i suoi libri, si immagina un mondo nuovo, un’utopia meravigliosa. E’ una scena di gruppo, tutti i naufraghi della nave – i “nemici” di Prospero secondo il testo di Greenaway - si sono salvati. Prospero ha da tempo rinunciato alla vendetta, “La Tempesta” non è una tragedia e tutto andrà a fin di bene: ma che andrà tutto bene lo sappiamo fin dal principio.
GONZALO: E s'io ne fossi il re (di quest’isola), sapete che farei?
SEBASTIANO: Eviteresti di prendere una ubriacatura per mancanza di vino.
GONZALO Nella comunità stabilirei che ogni cosa si dovesse regolare all'opposto di quel che si fa per solito. E difatti non ammetterei alcuna sorta di traffico. Né i magistrati avrebbero autorità alcuna. La cultura dovrebb'essere affatto sconosciuta. Le ricchezze, la povertà, gli impieghi servili non dovrebbero esistere. Né contratti, né diritti di successione, né confini, né divisioni di terre, né coltivazioni, né vigne: nulla di tutto questo. Non si dovrebbe conoscere alcun uso del metallo, né del grano, né del vino, né dell'olio. E nessuna sorta di occupazione. Tutti in ozio. Tutti, nessuno escluso. Ed anche le donne, ma innocenti e pure. Nessuna sovranità...
SEBASTIANO: Eppure egli vorrebbe esserne il re!
ANTONIO L'ultimo fine di questa comunità par che si scordi del suo principio.
GONZALO: La natura dovrebbe produrre ogni cosa per tutti, senza sudore e senza sforzo. Il tradimento, la fellonia, la spada, la picca, il coltello, il fucile non servirebbero a nulla, e nemmeno servirebbe qualsiasi altra macchina da guerra. Soltanto la natura dovrebbe produrre da sé ogni sorta di abbondanza e di prosperità al fine di nutrire il mio popolo innocente.
SEBASTIAN E non avrebbero da esserci matrimonii, tra i tuoi sudditi?
ANTONIO Nessuno di sorta, il mio uomo! tutti in ozio. Meretrici e furfanti.
GONZALO Ed io vorrei governare con una tal perfezione, signore, da superare persino l'Età dell'Oro.
SEBASTIANO: Iddio salvi sua maestà!
ANTONIO Lunga vita a Gonzalo !
GONZALO E inoltre... ma mi state a sentire?
ALONSO Di grazia, taglia corto. Non sai dirmi nulla che lui interessi.
GONZALO Credo alla parola di vostra altezza. Io ho parlato soltanto per offrire occasione a questi gentiluomini di far quattro risate, e di fatto i loro polmoni sono sensibili e rispondenti al segno che soglion sempre ridere d'un nulla.
ANTONIO Ma eri tu quello di cui ridevamo.
GONZALO: Ed io, in questa sorta di scherzi, son proprio nulla a paragone di voi: e quindi potete anche continuare a rider d'un nulla, se ridete di me.
ANTONIO Ha tirato una bella stoccata!
SEBASTIANO: Non fosse che l'ha calata di piatto!
GONZALO Siete dei gentiluomini d'indole coraggiosa. Sollevereste la luna al di sopra della sua orbita, se essa continuasse a girarvi per cinque settimane senza mutamenti.
Entra ARIEL, invisibile, suonando una musica grave. (...)
(William Shakespeare, atto secondo, scena prima – traduzione di Gabriele Baldini, ed. BUR Rizzoli)
Un’altra citazione dalla Tempesta è questa: «...when I waked I cried to dream again...». Questa volta è il selvaggio Calibano a parlare: descrive l’isola ai due clowns, i cantinieri Stephano e Trinculo. Siamo nel terzo atto.
CALIBAN, in Act 3, Scene 2:
Be not afeard; the isle is full of noises,
Sounds, and sweet airs, that give delight and hurt not.
Sometimes a thousand twangling instruments
Will hum about mine ears; and sometime voices
That, if I then had waked after long sleep,
Will make me sleep again; and then in dreaming,
The clouds methought would open, and show riches
Ready to drop upon me, that when I waked
I cried to dream again.
CALIBANO: Non dovete aver paura. L’isola è piena di rumori, di suoni, e di dolci musiche che procurano diletto e che non fanno alcun male. A volte un vibrare di migliaia di strumenti mi sussurra nelle orecchie, e a volte sono voci che, anche se io fossi svegliato in quel momento da un lungo sonno, m’indurrebbero nuovamente al sonno; e nel sogno io voglio ancora vedere aprirsi le nubi, a mostrare ogni sorta di ricchezze che piovono su di me; ed è così che quando mi sveglio io piango e grido per sognare ancora. (William Shakespeare, La Tempesta, atto terzo, scena seconda – traduzione di Gabriele Baldini, ed. BUR Rizzoli)
L’elenco continua, con maggiori dettagli. La camminata di Prospero-Gielgud riparte dal principio, da Noè.
Noè sopravvisse egoisticamente mentre l'Europa e il Medio Oriente venivano sommersi. Notte nasconde la metà dei mari, e Giorno si corica nei mari orientali. Icaro cadde dal cielo e annegò nell'Egeo. Chirone bevve l'acqua della Tessaglia per diventare un centauro. Vulcano si rese schiavo del fuoco per non annegare. Fortuna osservava i naufraghi con disinteresse. Cloe abbracciò Dafne nella pioggia. Venere emerse dai mari del Sud su una conchiglia. Il vecchio Mosè divise il Mar Rosso. Il giovane Mosè discese il Nilo in una culla di giunco. Didone s'innamorava sempre dei naufraghi. Le tre Parche girano eternamente intorno alla scogliera di Creta. Semiramide provò che è possibile fare l'amore a testa in giù nell'acqua. Dall'amore di Leda per il cigno nacque Elena: per lei si misero in mare mille navi. Nettuno, re dei mari, con i figli stupidi e con le figlie amorose. Eritrìpe causa, saltando, il flusso e il riflusso degli oceani. Archimede scoprì i suoi princìpi facendo il bagno. Pitagora scoprì che la terra è rotonda osservando le navi scomparire all'orizzonte. Marsia sfidò Apollo e fu scorticato vivo e lasciato seccare al sole. Milo si innamorò di un delfino. Enrico il Navigatore tracciò la mappa dell'Atlantico. Hawkins il pirata passò 40 dei suoi 50 anni in mare. Astarte pianse per riempire i bacini della Calabria. Narciso annegò in uno stagno, ipnotizzato dalla propria immagine riflessa. Arianna sbiancò il cielo piangendo per la morte di Bacco. Kulizman vendette i suoi figli per un bicchier d'acqua. L'uomo unicorno nacque nell'arcobaleno. Fidia ungeva le sue statue con acqua per dare loro la vita. Gli indigeni di Kìos bevevano la pioggia. Bolo, lo sciamano, fece piovere per Pizarro pisciando nel suo copricapo (helmet). Pocahontas annegò nel fiume per raggiungere il suo amato. Gli indigeni di Ester bevevano solo latte umano perché credevano che l'acqua fosse velenosa. I testicoli di Crono furono gettati in mare per generare la risacca. Pornocrate nutre il mondo con i suoi succhi carnali. Cariddi, compagna di Scilla, voleva sentire le urla dei naufraghi. Callisto fu trasformata nella Stella Polare per guidare i naviganti. Il rosso del Mar Rosso non si diluisce con la pioggia. Ero inventò il modo migliore per far l'amore nell'Oceano. Leandro morì esausto tra le braccia della nuotatrice Ero. Ippolito, che fu trascinato dai cavallucci marini. Le Pleiadi, stelle che promettono pioggia. Atlante sosteneva il mondo, che altrimenti sarebbe naufragato. Antinoo, l'amante di Adriano, annegò nel Nilo. La moglie di Noè escluse i pesci dal programma di salvataggio del marito. Enea vagò 7 anni per il Mediterraneo (Greenaway si è dimenticato di Ulisse?). Susanna fu violentata dai vecchioni mentre faceva il bagno. Andrea Doria sconfisse i turchi a Lepanto. Vasco de Gama tracciò per primo una mappa delle coste africane. Le lacrime ghiacciate di Malinconia cadevano sotto forma di neve. Tifone controllava la pioggia. Sileno voleva trasformare il vino in urina. Pan visse nei piccoli stagni dell'Arcadia. La figlia del Faraone salvò Mosè dalle acque del Nilo. Il boia di Sardegna, in mancanza di corda, annega le sue vittime. Giasone trasse dalle acque del Mar Caspio i suoi figli morti. Doletio prese il posto del suo toro per non annegare nell'Ellesponto. Saffo si gettò nell'Egeo per l'infedeltà di Phaon. Il Tigri divide il mondo in due parti. Giona visse 4 giorni nel ventre di una balena. Davide e Betsabea si diedero alla lussuria nel tiepido bagno. Melion naviga per formare le onde sulla Luna. Ofelia si annegò per un amore non corrisposto. Europa fu rapita da Giove, in veste di toro, sulla costa africana. Andromeda fu incatenata ad uno scoglio nell'Oceano Indiano. L'uomo sui trampoli fondò Venezia camminando sulle acque del mare. Pasifae negò l'acqua al Minotauro per rendere più denso il suo sangue. Faro salvava gli uomini dalla morte per annegamento. Hepetus aveva i piedi palmati. Giovanni Battista battezzò Cristo con l'acqua del Giordano. Poliator pescava le anguille. Pathos impersonificava le lacrime amare. Damiano osservava il Pacifico con occhi stralunati. Mida morì quando i liquidi del suo corpo divennero oro. L'uomo lucertola viveva in mare, sotto la Rocca di Gibilterra.
Alla fine del percorso, in un crescendo di musica e di effetti di luce e di vento simulanti la tempesta, John Gielgud nelle vesti di Prospero appare in primo piano, con un veliero fra le mani. Appoggia il veliero con delicatezza, si allontana, e d’improvviso spunta un bambino dietro il veliero (Ariel?).